brioche ripiene ultrarapide… per golosi frettolosi!
La ricetta di oggi è dedicata a tutti quei golosissimi lettori che hanno poco tempo, ma non vogliono rinunciare al piacere di cucinare (e mangiare) delle sofficissime brioche ripiene di crema al cioccolato!
Brioche ripiene per frettolosi
Queste briochine, infatti, sono facilissime da fare e, soprattutto, richiedono pochissimo tempo per la preparazione a differenza del normale impasto per brioche che presenta tempi molto lunghi per la lievitazione.
Mangiate appena tiepide, con il loro energetico ripieno di cioccolato (meglio ancora nutella!), insieme ad una tazzona di latte, sono ideali per iniziare bene anche la giornata più pesante. E se le fate di mattina presto riempiranno l’aria di un profumino tale da svegliare anche il più letargico dei coinquilini.
Dosi per 14 brioche: 3 uova, 300 gr. di farina 00, 100 gr. di fecola di patate, 130 gr di burro, 14 gr. di lievito di birra (mezzo panetto), 2 cucchiai rasi di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 240 ml di latte, mezzo barattolo di nutella o dei quadretti di cioccolato fondente (a vostra scelta, ma personalmente consiglio vivamente la nutella).
Procedimento: Scaldate il latte fino a farlo diventare appena tiepido e scioglietevi dentro il lievito di birra.
Nel frattempo mischiate in una ciotola le uova, la farina, il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale amalgamando per bene e infine aggiungete il misto di latte e lievito.
Dovete mescolare in modo energico, per cui, se siete pigri o volete far prima, potete usare la frustra elettrica o il robot da cucina, il risultato è identico.
Prendete quindi delle formine circolari (tipo quelle da muffins, di qualsiasi tipo, usa e getta, di silicone, di metallo… l’importante è che siano di forma circolare e dai bordi abbastanza alti) e versate in ognuna una cucchiaiata colma di impasto in modo da coprire il fondo della formina. Inserite quindi al centro un cucchiaino colmo di nutella (o se proprio preferite un quadratino di cioccolato fondente) e ricoprite con un’altra cucchiaiata colma di impasto. Attenti a non riempire troppo le formine, perché l’impasto gonfia sia prima che durante la cottura e rischiate di farlo debordare.
Quando tutte le formine saranno pronte, lasciate riposare per circa tre quarti d’ora.
Quando saranno ben gonfie spennellatele di latte o rosso d’uovo e ponetele in forno preriscaldato a 180 gradi fin quando non saranno cotte.
Toglietele dagli stampi (verranno via senza difficoltà anche da calde) e spolveratele con un poco di zucchero a velo e servitele.
Se sono alla nutella saranno buonissime anche fredde (ovviamente se riusciranno a diventare fredde prima di essere divorate!). Se invece le avrete riempite con il cioccolato fondente, tenete conto che da fredde questo indurirà e perderete l’effetto cremoso.
Prugne reidratate e fragole al vino rosso!
Qualche anno fa ho scoperto che tra noi si nasconde un popolo strano… il popolo degli amatori delle prugne secche reidratate. Vi è mai capitato di essere al ristorante e, vedendo tra i dessert delle grosse prugne scure che galleggiano nel loro succo, di chiedervi chi mai può sognarsi di ordinarle (a parte chi ne ha “bisogno”, si intende!)? Ebbene sono per loro, per gli A.P.S.R. (leggasi Amanti Prugne Secche Reidratate). Io lo scoprii perché il mio fidanzato di allora era un A.P.S.R.!!!! Una sera infatti, al fatidico momento di scegliere il dessert, con quella nonchalance un po’ ostentata con cui si nasconde un lieve imbarazzo, chiese “una coppetta di quello che c’è in quella ciotola là”. Fu così che io, da dietro la mia ovvia e prevedibile mousse al cioccolato, lo guardai perplessa in quella che era una vera e propria degustazione meditativa delle suddette prugne.
La ricetta che segue è pensata per loro, per gli A.P.S.R. e combina prugne, fragole e vino rosso. Potete utilizzarla da sola, o per creare delle coppe invitanti. Io l’ho accostata a del denso yogurt bianco, ma anche il gelato non si offende…
Ingredienti per 3 coppette: 200 g circa di fragole, 150 g di prugne secche (preferibilmente senza nocciolo), un poco della parte gialla della buccia di un limone, due bei cucchiai di miele tipo millefiori, 300 g circa di vino, 150 g circa d’acqua.
Scaldate l’acqua con metà del vino, togliete dal fuoco e immergetevi le prugne. Lasciatevele per qualche ora finché sono ben reidratate.
Lavate e tagliate a pezzi le fragole e ponetele in una pentola con il vino rimasto e il miele. Fate cuocere coperto su fuoco medio per una decina di minuti. Unite a quel punto anche le prugne e la buccia di limone e continuate a bollire su fuoco moderato per 20’ circa. Spegnete e lasciate raffreddare, passando infine in frigorifero. Ecco che le vostre prugne sono pronte per un qualche insospettabile A.P.S.R.!
Melanzane alla pizzaiola
Per la serie “l’apparenza inganna”, ecco un piatto appositamente pensato per ingannare tutti i F.O.M del mondo…

Eh sì, perché quella che a prima vista potrebbe sembrare un’appetitosa focaccia, in verità altro non è che uno dei tanti modi di camuffare la temuta melanzana e preparare un gustoso secondo assolutamente vegetariano perfetto per i bambini e i commensali difficili!
Ingredienti: una melanzana molto grossa, 50 gr. di pecorino grattugiato, un po’ di pangrattato, un uovo, sale, olio, origano o prezzemolo (come preferite), salsa di pomodoro, basilico fresco, 50 gr. di parmigiano grattugiato (o provoletta se preferite il formaggio filante), pepe, aglio.
Procedimento: Sciacquate la melanzana e poi cuocetela intera in forno con tutta la buccia fin quando non sarà ben tenera.
Quando è ben cotta, apritela e scolate buona parte dell’acqua che verrà fuori. Quindi prendete tutta la polpa e una parte della buccia (circa metà, scartate le parti più dure) e schiacciatela bene in una ciotola in modo da ridurla in una poltiglia informe, se non riuscite aiutatevi con il minipimer, ma solitamente è sufficiente una forchetta.
Aggiungete alla melanzana il pecorino, l’uovo, un po’ di prezzemolo finemente tritato (facoltativo), metà di uno spicchio d’aglio triturato e un pizzico di sale e mescolate bene in modo da amalgamare il tutto.

A questo punto aggiungete pian piano il pangrattato fin quando l’impasto assumerà la consistenza dell’impasto delle polpette. Prendete quindi una teglia dai bordi bassi, ricopritela di carta da forno e stendete il vostro impasto come a formare una focaccia dello spessore di un dito.

Ricoprite quindi l’impasto con uno strato di salsa di pomodoro al basilico che avrete precedntemente preparato e poi spolveratela con del parmigiano (se volete una crosticina croccante) o in alternativa con dei pezzi di provoletta o mozzarella (se preferite il formaggio filante).
Cuocete in forno ad alta temperatura per una mezz’ora. Servite ben calda!
Testaroli con carciofi e pangrattato!
Gli ultimi carciofi della stagione e poi… arrivederci all’anno prossimo!!! Li ho voluti usare per condire i testaroli, che ormai conoscete bene! Per la loro preparazione vi rimando al post precedente, mentre per il condimento…
Ingredienti (per una ciotola di testaroli): due o tre carciofi puliti e privati delle foglie dure, olio d’oliva, uno spicchio d’aglio (facoltativo), pecorino grattugiato, pangrattato, timo o menta freschi (se sono secchi lasciateli perdere, sono comunque facoltativi), sale e pepe.
Tagliate i carciofi a spicchi sottili. In una padella rosolate l’aglio (schiacciato leggermente per far fuoriuscire il succo) e gli aromi nell’olio. Unite i carciofi, bagnate con qualche cucchiaio d’acqua e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere finché i carciofi sono teneri e a qual punto alzate il fuoco e rosolate, dopo aver tolto il coperchio. Salate e pepate a piacere.
In un’altra padella versate il pangrattato senza nessun condimento. Ponetelo su un fuoco basso e mescolatelo spesso finché è color nocciola. Otterrete così del pane tostato. Lasciatelo raffreddare e mescolatelo al pecorino.
In una pentola ponete a bollire dell’acqua per i testaroli. Tagliate i testaroli a pezzi e bolliteli per al massimo un minuto. Disponeteli poi in una pirofila, condendoli con carciofi e completando con una spolverata di pangrattato. Mescolate e servite immediatamente, lasciando a disposizione olio d’oliva e altro pangrattato misto a pecorino.
Egg curry… uova alla moda cingalese…
Come promesso eccovi un altro esperimento di cucina (più o meno) cingalese…
Questo devo ammettere che è stato proprio un azzardo, perché la ricetta sul libro è poco chiara o quanto meno io non l’ho capita granché bene. Tanto per fare un esempio, in un passaggio diceva “boil the eggs, shell, prick with skewer, deep fry until light golden brown” (ovviamente saranno molto bene accette traduzioni e interpretazioni varie da parte vostra, anzi direi che le aspetto con quasi con ansia!)… così quando non ho capito, ho fatto a modo mio e quindi in conclusione temo di avere completamente stravolto la ricetta originaria.
Visto però che il risultato è stato comunque molto gradevole per le papille gustative, eccovi la mia personalissima versione delle Egg curry cingalesi!
Ingredienti: 4 uova, 1 cucchiaino di peperoncino, 1 cucchiaino di cumino, 1 cucchiaino di curcuma, 400 ml di latte di cocco, 4 peperoncini verdi dolci, 1 cipolla bionda grossa, sale, 1 cucchiaino di coriandolo, 1/2 cucchiaino di cannella (le spezie si intendono tutte il polvere), olio di semi.
Procedimento: Fate bollire le uova, quando sono sode lasciatele raffreddare e poi sbucciatele. Mettete quindi poco olio nel pentolino e quando è caldo soffriggetevi dentro le uova fin quando si doreranno un poco e poi riponetele su della carta assorbente per togliere l’olio in esubero.

Affettate quindi la cipolla finemente e i peperoncini a rondelle e poi riponeteli in un tegame insieme a tutte le altre le spezie e infine, dopo aver mescolato, aggiungete il latte di cocco e portate ad ebollizione e poi fate cuocere a fiamma lenta fin quando cipolle e i peperoncini non saranno cotti.
Tagliate quindi le uova a metà, aggiungetele alla salsa, aggiustate di sale e fate cuocere ancora tutto insieme per altri cinque minuti.
Servitele ben calde con un accompagnamento di riso bianco o qualunque altra cosa vi ispiri.
Buon 1 maggio a tutti!
Carne salada con gelatina di vino rosso
Continuo con le ricette del menù peonia, anche se ormai Pasqua è passata… questa che vi vengo a proporre è di una facilità estrema! Si tratta di un semplice piatto di carne salada del Trentino, accompagnata da dei cubi di gelatina di vino rosso dal profumo fruttato (con un “aiutino”).
Ingredienti per la gelatina: gelatina in fogli o in polvere, vino rosso 250 g, succo di frutta scuro e limpido (succo d’uva nera, succo di ciliegia o succo di mirtilli rossi a vostra scelta) g 250, zucchero g 50, zenzero fresco un pezzetto (facoltativo). Per la quantità di gelatina leggete le istruzioni: deve bastare per ½ l di liquido!
Per la carne: carne salada del Trentino affettata, olio d’oliva, succo di limone.
Per la gelatina procedete come da istruzioni, ricordadovi di far bollire brevemente il vino con lo zucchero e lo zenzero prima di usarlo, per far evaporare l’alcool. Togliete lo zenzero. La gelatina potete aggiungerla al vino caldo; mescolate con cura e poi unite il succo di frutta. Versate la gelatina in un contenitore, scegliendolo abbastanza capiente perché risulti di 1 o 2 cm di spessore. Ponete in frigorifero a rapprendere.
Dopo qualche ora, quando la gelatina sarà rappresa, potrete comporre il piatto da portare in tavola. Rovesciate la gelatina e tagliatela in quadrati, che disporrete poi su un piatto accanto alla carne salada. Sulla carne distrubuite poi qualche cucchiaio di vinagrette, fatta con olio d’oliva e succo di limone (il sale non serve). Tutto qui! Facile (una volta tanto), ma fresco e invitante!
Pere, cioccolato e cannella!
Spesso oltre alle verdure i commensali difficili (tipo il FOM, giusto per non fare nomi) snobbano anche alcuni tipi di frutta, un po’ per pigrizia (sbucciare la frutta è faticoso!), un po’ perché non la ritengono abbastanza golosa.
Così, come sempre, bisogna industriarsi per camuffare e rendere il tutto più appetibile.
Eccovi quindi una velocissima ricetta che vi permetterà di smaltire un po’ del cioccolato delle uova di Pasqua e di rendere appetitose persino delle banalissime pere cotte.
Ingredienti: Una grande pera tipo Abate, qualche pezzo di cioccolato fondente, un piccolo tronchetto di cannella, una manciata di cannella in polvere, dello zucchero a velo.
Procedimento: Per prima cosa sbucciate la pera con un pela-patate in modo da togliere solo lo strato esterno della buccia, tagliatela a metà e poi con la punta del coltello togliete i semi centrali. Mettete quindi a bollire dell’acqua in un pentolino insieme al tronchetto di cannella e quindi sbollentatevi dentro per qualche minuto la pera in modo da cuocerla senza però farla spappolare. Scolate quindi per bene la pera e poi tagliatela a fettine.
Nel frattempo in un altro pentolino fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente.
Quando il cioccolato sarà ben fuso disponete in un piatto le fettine di pera, spolveratele con una manciata di cannella in polvere e poi con un cucchiaino versate sopra il cioccolato fuso formando delle linee sottili.
Infine spolverate con un po’ di zucchero a velo.
Se le servite subito ben calde il cioccolato rimarrà morbido come una crema per qualche minuto, se invece preferite mangiarle tiepide (o adddirittura fredde), il cioccolato in breve tempo si solidificherà tornando croccante creando così un bel contrasto con la pera cotta che invece è tenera.
Pasta frolla per crostata e per tante altre cose…
Come promesso, ecco una ricetta di frolla per tutte le necessità. Qui l’ho poi utilizzata per una classicissima crostata, come potete ben vedere dalle fotografie.
Premetto subito che non è l’unica ricetta di frolla possibile! Ci possono essere più o meno burro, più o meno uova… se però ci mettete il lievito NON è più pasta frolla, ma diventa un’altra cosa.
Ingredienti per una “dose” (basta per una teglia di circa 22 cm): farina g 200, burro g 120, zucchero g 100, tuorli n. 1, una buccia di limone grattuggiata
Tagliate il burro a pezzettini, lasciatelo ammorbidire un poco a temperatura ambiente (NON fondetelo) e impastatelo con la farina. Aggiungere zucchero, gli aromi e uova. Se risultasse impossibile da compattare (cioè totalmente in briciole) unite qualche cucchiaio d’acqua o di vino bianco. Formate un “panetto”, copritelo di pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigorifero alcune ore… oppure surgelatelo per quando avrete voglia di farvi una bella crostata! Perché la frolla riesca l’importante è che resti sempre fredda, per cui val la pena di mettere la torta cruda in frigorifero per qualche tempo prima di infornarla!
Se avete voglia adesso di crostata… ecco qualche suggerimento. Accertatevi che la pasta sia di quantità bastante per la vostra teglia preferita. Per una teglia di 24 cm di diametro servono una dose e mezza.
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Aiutandovi con un poco di farina perché non si attacchi, stendete col matterello metà della pasta fino a raggiungere uno spessore di 4 o 5 mm. Posate la teglia sulla pasta e ritagliate un disco più largo di 1 cm circa, così da avere anche i bordi. Per fare questa operazione potete appoggiare la pasta su della pellicola alimentare: vi aiuterà a girarla a maneggiarla. Foderate la teglia di carta da forno (oppure potete ungerla di burro e spolverarla poi di farina) e adagiatevi il disco di pasta, premendo con le dita per far ben aderire i bordi. Ricordatevi adesso di togliere la pellicola!
Con una forchetta bucate la pasta qua e là: servità a evitare che “faccia le onde” cuocendo. Distribuite poi la vostra marmellata preferita, formando uno strato sottile (se ne mettete troppa la pasta si bagna, poi le fette si rompono ecc. ecc.). NON metteteci la nutella; se volete la crostata con la nutella cuocetela piena di fagioli secchi e farcitela poi quando è già cotta (dopo aver tolto i fagioli ovviamente).
Completate la crostata con la pasta rimasta. Io qui ho creato la tradizionale griglia, ma ho poi aggiunto delle palline di pasta che mi era avanzata. Se volete per redere più colorata la crostata potete spennellarla (con un pennello vero e proprio) di latte (dà un poco di colore), oppure di albume (da un colore un po’ più biscottato) o di tuorlo (effetto dorato totale!). Infornate a 180° per una mezz’ora.
Dopo tutto il cioccolato che avrete (ho) mangiato in questi giorni, ho pensato fosse il caso di presentarvi (per una volta, eh, non vi abituate) una ricetta leggera, così, giusto per prendere fiato e poter poi ricominciare ad abbuffarci di dolci…
Eccovi quindi una crema di cetrioli dall’atmosfera un po’ mediorientale, facilissima da preparare e che potrete gustare con un po’ di pane arabo tipo khobez o delle croccanti fette di pane casereccio.
Procedimento: sbucciate e poi tagliate a dadini un cetriolo, riponetelo in una ciotola e poi aggiungete mezzo spicchio d’aglio tagliato sottilmente (se non vi piace l’aglio crudo mettetene ancora meno, perché si sente molto).
Passate quindi tutto con il minipimer e quando il cetriolo si sarà ridotto in purea aggiungete mezzo bicchiere di latte di kéfir (o in alternativa, se proprio non l’avete, dello yogurt bianco non zuccherato).
Quindi aggiustate di sale, aggiungete un cucchiaio colmo di pangrattato (o meglio mollica di pane secca sbriciolata), spolverate con un cucchiaino di cumino e infine mescolate per bene.
Servite ben fredda accompagnata con del pane caldo o stuzzichini di pastasfoglia. E’ perfetta nei buffet o come intermezzo rinfrescante fra un piatto e l’altro per stimolare l’appetito!
Asparagi bianchi alla pancetta
Chiedo venia… nello scrivere il menù sono andata a memoria e ho confuso una ricetta medievale (asparagi allo zafferano) con questa che ora vi propongo! Non mi ricordo dove l’ho presa (non è mia) e sono abbastanza sicura che c’è ANCHE in un ricettario antico, solo che non ho ritrovato in quale! In ogni caso è una ricetta semplice e abbastanza conosciuta, ma che qui ci permette di restare fedeli ai nostri colori: bianchi, rosa e violetti!!!!
Ingredienti: asparagi bianchi, pancetta in fette sottili.
Non servono né sale né condimenti: c’è già tutto nella pancetta! Lessate o cuocete a vapore brevemente gli asparagi, facendo attenzione che non diventino troppo molli. Scolateli e lasciateli raffreddare. Avvolgeteli a uno a uno in un pezzetto di pancetta e poneteli allineti in una padella antiaderente larga. Accendete il fuoco sotto la padella e lasciate rosolare dolcemente, girandoli dopo poco perché anche l’altro lato si colori. Serviteli caldi su un piatto di portata.














