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La “Torta al vento”

5 febbraio 2011

Non so da dove arrivi questa ricetta, ma è cosa certa che ai tempi in cui mia mamma e mia zia erano bambine faceva parte di quel numero ristretto di torte di cui le donne di campagna si scambiavano dosi e segreti. In realtà è molto simile alla “torta paradiso”, solo che il burro viene sostituito dall’olio. Per questo motivo risulta più salutare, ma non meno calorica!

Secondo me è perfetta servita con un tè, eventualmente accompagnata a una crema inglese, anche se mia madre sostiene che è una di quelle torte che hanno come proprio destino di essere “intinte” in un bicchiere di vino bianco. A voi la scelta.

 

 

 

Ingredienti:

-uova 4

-fecola di patate g 400

-zucchero 300 g

-olio di semi o di riso g 150

-lievoto vanillinato 1 bustina

Servono due ciotole. In una ciotola mettere tre albumi e 50 g circa di zucchero. Nell’altra ciotola 3 tuorli più un uovo intero e il restante zucchero.

Montare a neve ferma gli albumi e mettere momentaneamente da parte. Montare anche i tuorli, finché si ottiene una crema chiara e gonfia. Gli ingredienti seguenti vanno amalgamati con un cucchiaio o una spatola. Si unisce per primo l’olio e, una volta amalgamato, la fecola e il lievito (preferibilmente setacciati prima assieme). Mescolare finché scompaiono tutti i grumi. A questo punto si uniscono poco alla volta gli albumi montati a neve.

Infornare a 180° per 45’ circa.

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6 commenti leave one →
  1. onnivora ma piddicchiusa permalink
    5 febbraio 2011 2:47 pm

    i dolci con il vino non mi convincono, a meno che non sia un dolce dure come i cantucci… ma anche in quel caso meglio il liquore no? visto che ti ho ispirato con il ricordo di un “the delle vecchiette”? 🙂
    ma che profumo ha questo dolce? vanigliato?
    non è che si potrebbe aggiungere alla ricetta della scorza di limone/arancia o una roba chimica che profumi di alchermes, rum o simili?
    non so per voi ma per me i dolci devono avere un “adduri” che si sprigioni per tutta la casa sennò manca qualcosa… una bella cremina al limone o una marmellata senza pezzetti ci starebbe di un bene secondo me… 😛

    faccio una richiesta formale per una ricetta: esiste un dolce che si può preparare senza forno? no, perché io nel loculo-microcasa-milanese in cui vivo il forno non lo possiedo. si prega di non fare battute già sentite altrove del tipo “eeppigliati un dolce forno harbert!” sgrunt 😡

    • Zagara permalink
      5 febbraio 2011 3:32 pm

      Quando chiedi se esistono dolci che si possono preparare senza forno intendi oltre a tutte le possibili varietà di budini, creme caramel, bavaresi, tiramisù, dolci al cucchiaio, pignolate, ciambelle, fritelle, chiacchiere, salami di cioccolato, torroni, riso nero, spumoni, semifreddi, caramelle, cotognate, frutta caramellata, frutta affogata, gelati, granite ecc. ecc. ecc.?

      🙂

      Se mi dai qualche indicazione (oltre al senza forno) in più ti accontento… 🙂

  2. onnivora ma piddicchiusa permalink
    5 febbraio 2011 9:05 pm

    ahahhahahahaha
    è verooo
    allora mi vesto di precisione
    vorrei una ricetta:
    – veloce
    – senza forno
    – possibilmente cioccolatosa
    – senza o con pochissimo burro
    – senza dover usare le fruste perché anche quelle mancano
    chiedo troppo?? 🙂
    sai cosa mi piacerebbe imparare a fare? un ceese cake oppure un
    semifreddo, oppure ancora un risolatte profumato di qualcosa
    ecco un dolce profumato e facile da cucinare.
    ho le idee chiare vero?

  3. FOM permalink
    6 febbraio 2011 12:33 pm

    Nisetta, sei tu quella ritratta nel quadro?

  4. nisetta permalink
    6 febbraio 2011 6:37 pm

    no, non sono certo io! è un vecchio regalo… una stampa da una rivista di moda di inizio ‘900. mi piaceva come sfondo.
    Onnivora… l’aroma alla vaniglia è nel lievito, come sempre. In quanto all’aggiungerci qualcos’altro… è una questione di gusti; certo che si può fare, anzi volendo puoi anche tagliarla a metà a farcirla di nutella!
    Per il dolce facile facile credo ci stia pensando Zagà, ma non preoccuparti che con il cioccolato sono in agguato. è solo che se inizio con quello io poi non posto più nient’altro!!!!!!! potrei fare l’intero blog sul cioccolato, haime!!!!

Trackbacks

  1. Riso nero… cioccolato, mandorle e cannella! « Due teste e quattro fornelli

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