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Maggio: crostata di fragole

9 maggio 2011

Nel mese delle fragole e dei fiori ci vuole la crostata di fragole! Eccola qua! Per realizzarla servono:

Pasta frolla (una “dose” basta), crema pasticcera fatta con 250 ml di latte (dimezzate la dose), 500 g circa di fragole, marmellata di fragole, zucchero a velo, un fiore fresco a vostra scelta per completare la decorazione.

Rivestite di carta antiaderente una teglia di circa 27 cm di diametro e distribuitevi la pasta frolla in modo da formare un disco sottile. Se preferite potete stenderla a parte con il matterello e trasferirla poi nella teglia. Fate salire leggermente i bordi. Distribuite uniformemente uno strato sottile di marmellata di fragole. Infornate a 180° per 20’ circa, finché è cotta. Sfornate e lasciate raffreddare.

Non essendo previsto l’uso di gelatina, è bene montare la torta poco prima di utilizzarla, ma la pasta potete cuocerla comodamente anche il giorno prima. La crema dovrà essere fatta comunque ben in anticipo, perché dovrà essere fredda di frigorifero.

Al momento di montare la torta, lavate e pulite le fragole, dopodiché tagliatele a fette sottili e regolari e appoggiatele tutte su un piatto comode per l’uso. Distribuite la crema pasticcera sulla crostata formando uno strato ben livellato e… iniziate il vostro lavoro da artiste! Scegliedo le fette che hanno la stessa dimensione, formate dei cerchi concentrici fino ad arrivare al centro, che potrete guarnire ancora con fragole oppure con un fiore. Io qui ho rubato un geraneo rosso dal davanzale.

Spolverate tutto appena appena di zucchero a velo, che poi si scioglierà dando una velatura lucida e addolcendo leggermente la frutta. La crostata di fragole è finita e pronta per esser fatta velocemente sparire!

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Un gattò pitagorico per cena…

7 maggio 2011

Gattò di patate!

Anche se il titolo del post avrà inorridito i gatti di Nisetta, il piatto che vi propongo oggi non ha (ovviamente) nulla a che fare con i felini… ma è semplicemente la “napolinizzazione” del termine francese gateau, ovvero torta.
In verità questo piatto non ha molto a che fare neanche con le torte o i dolci, infatti altro non è che un sostanzioso sformato di patate, latte, formaggio, uova e aromi… quanto meno nella mia versione, come sempre rigidamente vegetariana.
E’ perfetto come piatto per i buffet o le cene fredde, perché lo si può preparare anche il giorno prima ed è buono freddo, anche se io personalmente lo preferisco tiepido con il formaggio che fila.

Dosi: 1,7 di patate circa, 4 uova, latte, noce moscata macinata, 50 gr. di parmigiano, 30 di pecorino, mezza scamorza affumicata, pepe, sale, olio d’oliva, qualche cucchiaio di pangrattato.

Procedimento: Per prima lavate e lessate le patate con la buccia fin quando non saranno ben tenere. Nel frattempo in pentolino cuocete due uova fino a farle diventare sode e mettetele da parte perché vi serviranno per il ripieno.
Una volta cotte le patate, scolatele e passatele sotto l’acqua fredda. Prendete quindi una ciotola capiente e uno schiacciapatate e iniziate a schiacciarle. Se come me non amate la fatica inutile, schiacciatele con tutta la buccia, questa infatti rimarrà dentro lo schiacciapatate e avrete una bellissima purea di patate senza dover perdere tempo in attività noiosissime come la sbucciatura.

Quando avrete schiacciato tutte le patate, aggiungete nella ciotola due uova, il parmigiano, il pecorino, un pizzico di pepe, un po’ di sale e una spolverata di noce moscata. Mescolate per bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e poi aggiungete ad occhio, pian piano, un po’ di latte fin quando non otterrete un purè abbastanza denso, ma cremoso.
Prendete quindi una teglia da forno, copritela di carta da forno e cospargetela con un filo d’olio e del pangrattato in modo da fare un sottile strato omogeneo che includa anche i bordi.
A questo punto versate, sopra lo strato sottile di pangrattato, circa metà del composto di patate. Poi disponete, sopra questo primo strato, le due uova sode tagliate a pezzetti e, sopra queste, la scamorza tagliata  a fettine non troppo sottili.


Ricoprite quindi il tutto con il resto del composto di patate in modo da chiudere lo sformato. Spolveratelo con un po’ di pangrattato misto a parmigiano e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi fin quando non è ben cotto.

Insalatona con peperoni all’origano e uovo fritto!

6 maggio 2011

Ecco di nuovo un’insalata “seria”, che accompagnata da qualche bella fetta di pane abbrustolito può risolvere una cena. Facile, veloce e persino dietetica in realtà!!!!

Ingredienti per due “insalatone”: un cespo di insalata lattuga (ma potete sostituirla con una varietà a vostra scelta), un bel peperone rosso o giallo, una cipolla, olio d’oliva, sale, capperi, origano.

Per prima cosa occupatevi di peperoni e cipolla. Tagliate entrambi a pezzetti; ponete la cipolla con l’olio in una padella antiaderente e rosolate a fuoco medio finché inizia a diventare traslucida. Unite a questo punto il peperone e i capperi e continuate a rosolare, muovendo spesso. Le verdure devono restare croccanti e semicrude. Unire anche l’origano e regolate di sale, considerando che questo preparato servirà a condire l’insalata.

Nel frattempo lavate l’insalata e rompetela a pezzi con le mani. Quando il peperone sarà pronto, toglietelo dalla padella e trsferitelo in un piatto provvisoriamente. Sfruttate la padella “sporca” per cuocere le uova nell’olio profumato di peperone. Ricordatevi di cuocere l’albume, lasciando però il tuorlo crudo, così potrete intingerci il pane!!!

Componete le insalatone mescolando la lattuga con il peperone e disponendo in ciotole individuali, che guarnirete ognuna con un uovo!

brioche ripiene ultrarapide… per golosi frettolosi!

5 maggio 2011

La ricetta di oggi è dedicata a tutti quei golosissimi lettori che hanno poco tempo, ma non vogliono rinunciare al piacere di cucinare (e mangiare) delle sofficissime brioche ripiene di crema al cioccolato!

Brioche ripiene per frettolosi

Queste briochine, infatti, sono facilissime da fare e, soprattutto, richiedono pochissimo tempo per la preparazione a differenza del normale impasto per brioche che presenta tempi molto lunghi per la lievitazione.
Mangiate appena tiepide, con il loro energetico ripieno di cioccolato (meglio ancora nutella!), insieme ad una tazzona di latte, sono ideali per iniziare bene anche la giornata più pesante. E se le fate di mattina presto riempiranno l’aria di un profumino tale da svegliare anche il più letargico dei coinquilini.

Dosi per 14 brioche: 3 uova, 300 gr. di farina 00, 100 gr. di fecola di patate, 130 gr di burro, 14 gr. di lievito di birra (mezzo panetto), 2 cucchiai rasi di zucchero, 1 cucchiaino di sale, 240 ml di latte, mezzo barattolo di nutella o dei quadretti di cioccolato fondente (a vostra scelta, ma personalmente consiglio vivamente la nutella).

Procedimento: Scaldate il latte fino a farlo diventare appena tiepido e scioglietevi dentro il lievito di birra.
Nel frattempo mischiate in una ciotola le uova, la farina, il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale amalgamando per bene e infine aggiungete il misto di latte e lievito.
Dovete mescolare in modo energico, per cui, se siete pigri o volete far prima, potete usare la frustra elettrica o il robot da cucina, il risultato è identico.
Prendete quindi delle formine circolari (tipo quelle da muffins, di qualsiasi tipo, usa e getta, di silicone, di metallo… l’importante è che siano di forma circolare e dai bordi abbastanza alti) e versate in ognuna una cucchiaiata colma di impasto in modo da coprire il fondo della formina. Inserite quindi al centro un cucchiaino colmo di nutella (o se proprio preferite un quadratino di cioccolato fondente) e ricoprite con un’altra cucchiaiata colma di impasto. Attenti a non riempire troppo le formine, perché l’impasto gonfia sia prima che durante la cottura e rischiate di farlo debordare.

Quando tutte le formine saranno pronte, lasciate riposare per circa tre quarti d’ora.

Quando saranno ben gonfie spennellatele di latte o rosso d’uovo e ponetele in forno preriscaldato a 180 gradi fin quando non saranno cotte.

Toglietele dagli stampi (verranno via senza difficoltà anche da calde) e spolveratele con un poco di zucchero a velo e servitele.

Se sono alla nutella saranno buonissime anche fredde (ovviamente se riusciranno a diventare fredde prima di essere divorate!). Se invece le avrete riempite con il cioccolato fondente, tenete conto che da fredde questo indurirà e perderete l’effetto cremoso.

Prugne reidratate e fragole al vino rosso!

4 maggio 2011

Qualche anno fa ho scoperto che tra noi si nasconde un popolo strano… il popolo degli amatori delle prugne secche reidratate. Vi è mai capitato di essere al ristorante e, vedendo tra i dessert delle grosse prugne scure che galleggiano nel loro succo, di chiedervi chi mai può sognarsi di ordinarle (a parte chi ne ha “bisogno”, si intende!)? Ebbene sono per loro, per gli A.P.S.R. (leggasi Amanti Prugne Secche Reidratate). Io lo scoprii perché il mio fidanzato di allora era un A.P.S.R.!!!! Una sera infatti, al fatidico momento di scegliere il dessert, con quella nonchalance un po’ ostentata con cui si nasconde un lieve imbarazzo, chiese “una coppetta di quello che c’è in quella ciotola là”. Fu così che io, da dietro la mia ovvia e prevedibile mousse al cioccolato, lo guardai perplessa in quella che era una vera e propria degustazione meditativa delle suddette prugne.

La ricetta che segue è pensata per loro, per gli A.P.S.R. e combina prugne, fragole e vino rosso. Potete utilizzarla da sola, o per creare delle coppe invitanti. Io l’ho accostata a del denso yogurt bianco, ma anche il gelato non si offende…

Ingredienti per 3 coppette: 200 g circa di fragole, 150 g di prugne secche (preferibilmente senza nocciolo), un poco della parte gialla della buccia di un limone, due bei cucchiai di miele tipo millefiori, 300 g circa di vino, 150 g circa d’acqua.

Scaldate l’acqua con metà del vino, togliete dal fuoco e immergetevi le prugne. Lasciatevele per qualche ora finché sono ben reidratate.

Lavate e tagliate a pezzi le fragole e ponetele in una pentola con il vino rimasto e il miele. Fate cuocere coperto su fuoco medio per una decina di minuti. Unite a quel punto anche le prugne e la buccia di limone e continuate a bollire su fuoco moderato per 20’ circa. Spegnete e lasciate raffreddare, passando infine in frigorifero. Ecco che le vostre prugne sono pronte per un qualche insospettabile A.P.S.R.!

Melanzane alla pizzaiola

3 maggio 2011

Per la serie “l’apparenza inganna”, ecco un piatto appositamente pensato per ingannare tutti i F.O.M del mondo…

Eh sì, perché quella che a prima vista potrebbe sembrare un’appetitosa focaccia, in verità altro non è che uno dei tanti modi di camuffare la temuta melanzana e preparare un gustoso secondo assolutamente vegetariano perfetto per i bambini e i commensali difficili!

Ingredienti: una melanzana molto grossa, 50 gr. di pecorino grattugiato, un po’ di pangrattato, un uovo, sale, olio, origano o prezzemolo (come preferite), salsa di pomodoro, basilico fresco, 50 gr. di parmigiano grattugiato (o provoletta se preferite il formaggio filante), pepe, aglio.

Procedimento: Sciacquate la melanzana e poi cuocetela intera in forno con tutta la buccia fin quando non sarà ben tenera.

Quando è ben cotta, apritela e scolate buona parte dell’acqua che verrà fuori. Quindi prendete tutta la polpa e una parte della buccia (circa metà, scartate le parti più dure) e schiacciatela bene in una ciotola in modo da ridurla in una poltiglia informe, se non riuscite aiutatevi con il minipimer, ma solitamente è sufficiente una forchetta.
Aggiungete alla melanzana il pecorino, l’uovo, un po’ di prezzemolo finemente tritato (facoltativo), metà di uno spicchio d’aglio triturato e un pizzico di sale e mescolate bene in modo da amalgamare il tutto.


A questo punto aggiungete pian piano il pangrattato fin quando l’impasto assumerà la consistenza dell’impasto delle polpette. Prendete quindi una teglia dai bordi bassi, ricopritela di carta da forno e stendete il vostro impasto come a formare una focaccia dello spessore di un dito.

Ricoprite quindi l’impasto con uno strato di salsa di pomodoro al basilico che avrete precedntemente preparato e poi spolveratela con del parmigiano (se volete una crosticina croccante) o in alternativa con dei pezzi di provoletta o mozzarella (se preferite il formaggio filante).
Cuocete in forno ad alta temperatura per una mezz’ora. Servite ben calda!

Testaroli con carciofi e pangrattato!

2 maggio 2011

Gli ultimi carciofi della stagione e poi… arrivederci all’anno prossimo!!! Li ho voluti usare per condire i testaroli, che ormai conoscete bene! Per la loro preparazione vi rimando al post precedente, mentre per il condimento…

Ingredienti (per una ciotola di testaroli): due o tre carciofi puliti e privati delle foglie dure, olio d’oliva, uno spicchio d’aglio (facoltativo), pecorino grattugiato, pangrattato, timo o menta freschi (se sono secchi lasciateli perdere, sono comunque facoltativi), sale e pepe.

Tagliate i carciofi a spicchi sottili. In una padella rosolate l’aglio (schiacciato leggermente per far fuoriuscire il succo) e gli aromi nell’olio. Unite i carciofi, bagnate con qualche cucchiaio d’acqua e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere finché i carciofi sono teneri e a qual punto alzate il fuoco e rosolate, dopo aver tolto il coperchio. Salate e pepate a piacere.

In un’altra padella versate il pangrattato senza nessun condimento. Ponetelo su un fuoco basso e mescolatelo spesso finché è color nocciola. Otterrete così del pane tostato. Lasciatelo raffreddare e mescolatelo al pecorino.

In una pentola ponete a bollire dell’acqua per i testaroli. Tagliate i testaroli a pezzi e bolliteli per al massimo un minuto. Disponeteli poi in una pirofila, condendoli con carciofi e completando con una spolverata di pangrattato. Mescolate e servite immediatamente, lasciando a disposizione olio d’oliva e altro pangrattato misto a pecorino.